Francesca è una bambina di nove anni che presenta una regressione sul piano del comportamento alimentare e disturbi dell’apprendimento. Le sue difficoltà sono notevolmente accentuate dal clima familiare estremamente teso, influenzato dal rapporto di conflittualità tra i genitori che sono separati da circa sei anni: la bambina non ha avuto la possibilità di creare un collegamento salutare con la propria madre, totalmente assorbita da un rapporto coniugale conflittuale che molto probabilmente le ha creato un notevole blocco emozionale, una barriera che impedisce la comunicazione e la trasmissione di un amore positivo alla figlia. I pazienti regrediti all’area del difetto fondamentale, come Francesca, spesso richiedono di intraprendere un viaggio dantesco: la bambina ha chiesto durante il gioco terapeutico di essere accompagnata in un percorso regressivo costellato di “ostacoli” che non era in grado di affrontare da sola e di poter ricostruire una relazione primaria all’interno della ...
Ringrazio nuovamente il blog Diritti e Salute per lo spazio dedicato al mio libro che è pubblicato sia in versione ebook che cartacea.
RispondiEliminaI concetti fondamentali del testo sono contenuti nel titolo:
- Predisporre secondo la triplice accezione di "Predisporre", nel senso di fornire al paziente un setting interno/psichico ed esterno (fisico-strutturale), con dei confini ben delimitati; “Disporre” in riferimento alla “soggettività” dello psicologo clinico “messa al servizio” del paziente: “mettere al servizio” significa che è il paziente e non il terapeuta a decidere quali, come e quando usare i mezzi che gli sono stati forniti. In questa ottica fondamentale diviene l’immedesimazione, anziché l’interpretazione, come evidenziato da autori quali Ferenczi e Winnicott; infine “Porre” la creatività del terapeuta nell’incontro con il paziente.
- Percorso, inteso come due storie (quella del terapeuta e del paziente) che si incrociano generando un nuovo percorso costruttivo per entrambi. Solo se il terapeuta sostiene la regressione del paziente lo aiuta a progredire, come Virgilio che accompagna il Dante personaggio a riappropriarsi del Dante autore e divenire guida di se stesso, ed è possibile affermare che la somma di uno più uno è uguale a tre.
- Gioco in cui il bambino sperimenta tutta la propria personalità e che mi richiama sia la storia di Francesca descritta nella seconda parte del libro, sia la copertina disegnata da mia moglie che ha colto tutti gli aspetti sopra menzionati: il lunapark, luogo in cui l’aggressività viene premiata e che per Winnicott è la prima forma di amore del bambino nei confronti della madre; la panoramica che simboleggia una visione a 360 gradi della vita; il gazebo richiama la funzione di accoglienza del paziente; la bambina che ha in mano un palloncino e nell’altra il cane, che riguardano rispettivamente il divertimento e le responsabilità. Il papà ce guarda la figlia da una giusta distanza, così come il terapeuta nello svolgere allo stesso tempo la funzione materna e quella paterna.
Per maggiori informazioni e curiosità Vi rimando al blog: www.antonio-cisternino.blogspot.it
Buona lettura.